Il problema dei condoni in sospeso a Roma
Roma è il comune italiano con il maggior numero di pratiche di condono edilizio ancora inevase. Alcune risalgono alla prima legge sul condono del 1985. Un’abitazione con una pratica ancora aperta non è tecnicamente in regola e può creare seri problemi in fase di compravendita, successione o richiesta di mutuo.
Perché le pratiche rimangono bloccate
- Documentazione originale incompleta o dispersa negli archivi comunali
- Mancata integrazione di documenti richiesti dall’ufficio condono
- Oblazione versata ma pratica non istruita per carenza di personale
- Fascicolo non rintracciabile per errori di archiviazione
- Cambio di intestatario non comunicato al Comune
Come si sblocca una pratica
Il primo passo è sempre l’accesso agli atti presso l’Ufficio Condono del Comune di Roma. Una volta recuperato il fascicolo è possibile verificare lo stato dell’istruttoria, integrare la documentazione mancante e sollecitare formalmente la definizione della pratica. In molti casi i tempi si riducono notevolmente con un’azione tecnica mirata.


I condoni che gestiamo
- Primo condono — Legge 47/85
- Secondo condono — Legge 724/94
- Terzo condono — Legge 326/03
- Sanatorie per piccole difformità interne