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CILA o SCIA? Come scegliere la pratica giusta per la tua ristrutturazione a Roma

Cosa sono CILA e SCIA

La CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) e la SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) sono i due principali strumenti per avviare lavori edilizi senza richiedere un Permesso di Costruire. Nonostante siano spesso confuse, si applicano a interventi di natura molto diversa.

Quando si usa la CILA

La CILA è destinata agli interventi di manutenzione straordinaria che non incidono sulla struttura dell’edificio e non modificano i prospetti. Rientrano nella CILA: rifacimento bagni, spostamento di pareti non portanti, nuovi impianti, rifacimento pavimenti. È la pratica più semplice e richiede solo l’asseverazione di un tecnico abilitato.

Quando si usa la SCIA

La SCIA si applica a interventi più significativi: ristrutturazioni edilizie, modifiche alla distribuzione interna, cambi di destinazione d’uso, interventi sui prospetti. Richiede una documentazione tecnica più articolata e può necessitare di elaborati grafici dettagliati.

Gli errori più comuni

  • Presentare una CILA per lavori che richiederebbero una SCIA
  • Non allegare l’asseverazione del tecnico abilitato
  • Non comunicare la fine dei lavori
  • Omettere la pratica ENEA per le detrazioni fiscali

Il nostro consiglio
Prima di avviare qualsiasi intervento, è fondamentale un’analisi preliminare dello stato legittimo dell’immobile. Errori nella scelta della pratica possono compromettere le detrazioni fiscali e rendere l’immobile non commerciabile. Contattaci per una valutazione gratuita.

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